Io e Haruki Murakami, part 1
A volte mi dico, ma non e' che invece e' uno scrittore stupido per teenagers e io sono cosi' scemo che mi piace proprio per questo??
Quando lo leggo mi sembra geniale, mi chiedo come faccia a pensare certi intrecci, da dove derivi il know-how su determinate questioni tecniche assurde, e come mai quasi tutti i suoi romanzi mi siano piaciuti cosi' tanto' .. vi confesso che mentre leggevo "La fine del mondo e il paese delle meraviglie" mi dicevo : "cazzofiga uè, questo qui, figa, ormai scrive come Dostoevskij"!!!
Ma poi mi ricordo che sono un imbecille e quindi, chissa', magari scrive dei romanzi idioti per tutti gli scemi come me, con trame che non reggono e che non scavano in profondita' nella personalita' dei personaggi, e poi guarda un po' , il protagonista spesso ( almeno in"Dance,dance,dance" e il gia' eccitato "La fine del mondo.." ) e' un trentenne/trentacinquenne che cmq alla fine e' un fico e rimorchia con facilita' .. ( che poi lui e' abbastanza brutto ) .
Cmq, l'anno passato, a Bonn, ho avuto modo di intervistarlo per una rivista per la quale saltuariamente lavoro ( 'Agnat', si occupa principalmente di teorie sull' abetina mesotrofica senza trascurare statistiche sul numero di persone che hanno adottato la tintura rosso magenta dopo aver visto più di 50 puntate di 'Fornelli in Crociera' di Davide Mengacci. ).

G.T., il primo sulla sinistra, con un singolare look, ordina un pollo alla diavola con doppio galbanino alla conferenza di Bonn di Haruki Murakami
C'era gran festa a Bonn in quei giorni, e come dare torto a quella gente, si festeggiava infatti un grande evento, cioe' il centenario della prima session di petting di Aldo Biscardi.
Grandi artisti da tutto il mondo, ma principalmente di Frosinone, accorsero festanti nella ormai ex capitale tedesca, per rendere omaggio a quest'icona della tintura moderna.
Murakami non c'entrava niente, era giunto li' in cerca di ispirazione per un romanzo post-moderno .. la trama che ne stava venendo fuori, mi confesso' Murakami, parlava di ..
.. Kierkegaard e Platone che si incontravano in una birreria Psichedelica di Bonn, dopo che il mondo pero' era esploso gia' anni prima ( ovviamente la ragione dell'esplosione era da ricercarsi in un sovraccarico di onde televisive, saturate dal segnale dei troppi spot "Tesmed" ) ..ebbene questi due grandi filosofi, cosi' diversi eppure cosi' uguali nel loro perdere tempo a sparare minchiate sulla natura umana, con la sola speranza di affascinare in questo modo qualche avvenente Ateniese, a bocce ferme discutevano sui grandi temi dell' umanita' davanti ad abbondanti bicchieri di birra chiara e vassoi di crauti, ovviamente offerti da Biscardone in persona..
.. arrivando dopo 900 pagine fitte fitte alla grande verita' ,ricercata invano dai filosofi di ogni epoca, e cioè : che "i wurstel, dopo tutto, vanno considerati tra gli acerrimi nemici della cellulite, e in più al loro interno ci sono le unghie"
A seguire ( fatemi riprendere da tutte ste stronzate che ho scritto!!! :-D ) l'intervista integrale di G.T. ad Haruki Murakami!!!
posted by G.T. at 4/06/2005 10:40:00 AM


<< Home